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Dott.ssa Filomena Petrazzuolo - Psicologa Psicoterapeuta - Dott.ssa Filomena Petrazzuolo - Psicologa Psicoterapeuta

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Ansia


Se è vero che esiste un'ansia fisiologica, in altre parole una risposta naturale dell'organismo a situazioni di stress o pericolo, è altrettanto vero che quando questa risposta è eccessiva, può diventare un problema.

Un pò d'ansia serve a farci funzionare meglio, a farci stare più all'erta e più concentrati su ciò che stiamo svolgendo, aumenta la creatività. Quando siamo troppo rilassati, infatti, rischiamo di diventare pigri: allora le nostre capacità sono come addormentate.
Succede, per esempio, quando ritorniamo al lavoro dopo le ferie: siamo così tranquilli che il ritmo consueto ci appare già troppo veloce.
Il leggero stato di agitazione che ci prende quando siamo indaffarati è, dunque, quella che viene chiamata l'ansia normale: lieve e di breve durata, magari giusto fino a quando non abbiamo portato a termine il compito al quale ci siamo applicati.

L'ansia fisiologica è quindi proporzionata alla difficoltà che abbiamo di fronte in quel momento: non diventa un ostacolo alle nostre capacità di funzionamento, ma ci rende addirittura più efficienti.

L’ansia patologica invece si caratterizza come una risposta inappropriata a preoccupazioni esistenziali o relative all’ambiente e determina un’alterazione delle normali capacità individuali.
A volte si nasconde dietro una sensazione di tremore e di debolezza alle gambe, un'abbondante sudorazione, un respiro affannoso e un senso di palpitazioni al cuore. Non di rado diventa eccessiva preoccupazione per il futuro, timore di non risolvere i problemi del momento, senso di paura e tendenza a ''torturarsi'' con i propri pensieri.

A volte capita di comportarci in modo che anche, o solo, gli altri si accorgano del nostro stato, per esempio muovendoci in fretta, o fumando più del solito, rosicchiandoci le unghie o mangiando nervosamente e in maniera esagerata, e spesso potrebbe succedere di non essere consapevoli di tutto ciò.
E' sinonimo di ansia anche il fatto di ritenere insormontabili le situazioni che si devono affrontare nella vita di tutti i giorni, in ufficio o in famiglia.
L'ansia patologica è dunque una situazione sgradevole di apprensione e di aumento della tensione, a cui si associano un senso di paura, di minaccia e quindi di scarso controllo di quello che sta per succedere.


Ansia generalizzata


Il disturbo d'ansia generalizzato (GAD) si caratterizza dalla presenza di ansia persistente, preoccupazione e tensione croniche. Le persone che ne soffrono vivono un'attesa apprensiva (tensione psichica, preoccupazione) con prospettive pessimistiche di eventi disastrosi per sé o per i propri familiari. A ciò si accompagnano tensione fisica, iperattività neurovegetativa e disturbi cognitivi come scarsa concentrazione e facile distraibilità. A volte il solo pensiero di una nuova giornata provoca loro ansia.

Il disturbo d'ansia generalizzato viene diagnosticato quando sono presenti per almeno sei mesi ansia e preoccupazione eccessiva (attesa apprensiva), per una varietà di eventi o di attività quotidiane (lavoro, scuola). La persona che ne soffre non riesce a controllare tale preoccupazione anche se si rende conto che la propria ansia è più intensa di quella effettivamente generata dalla situazione.

Le persone con questo disturbo d'ansia non riescono a distendersi facilmente, scattano facilmente e hanno difficoltà di concentrazione. Hanno spesso difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentate. I sintomi fisici che accompagnano spesso l'ansia includono l'affaticamento, le emicranie, tensioni e dolori muscolari, difficoltà a deglutire, tremori, irritabilità, sudore, nausea, vertigini, la necessità di andare frequentemente in bagno, mancanza d'aria e vampate di calore. Questi sintomi causano un disagio importante e compromettono la vita sociale, lavorativa, familiare, individuale.

Quando il loro livello di ansia è basso, le persone con disturbi d'ansia generalizzata possono funzionare socialmente e mantenere un lavoro. Anche se non evitano determinate situazioni come conseguenza del loro disordine, le persone con disturbi d'ansia generalizzata possono avere difficoltà ad effettuare le attività quotidiane più semplici se la loro ansia in quel momento è elevata.

Il disturbo d'ansia generalizzata interessa circa 2 milione di italiani e circa il doppio delle donne rispetto agli uomini. Il disturbo cresce gradualmente e può cominciare a qualsiasi età benchè il rischio sia più alto fra l'infanzia e la mezza età. Il disturbo d'ansia generalizzata viene diagnosticato quando qualcuno trascorre almeno 6 mesi preoccupandosi eccessivamente di un certo numero di problemi quotidiani. Vi è evidenza che l'ereditarietà svolga un ruolo modesto.



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